Sbarca a Roma negli spazi di Micro il Tamara Art Award

Giovedi 23 marzo 2023 è stata inaugurata la terza edizione del “Tamara Art Award”, mostra tributo alla grande Tamara de Lempicka, presso lo spazio espositivo Micro Arti Visive di Paola Valori. La mostra è stata curata da Margherita Blonska Ciardi (Studio Artemisia) e raccoglie le opere dei tredici finalisti internazionali selezionati.

Tamara Art Award è un concorso internazionale ospitato nelle prime due edizioni in due delle città d’arte italiane per eccellenza: Firenze e Venezia, ora finalmente giunto nella capitale. Insieme alle opere dei finalisti, sarà possibile ammirare le serigrafie originali di Tamara de Lempicka, firmate e numerate dalla famiglia de Lempicka, visitabili fino al 30 marzo 2023. Tamara è stata una grande artista polacca, figura femminile fondamentale tra le artiste del Novecento, una donna che come tutte quelle odierne, ha affrontato la sfida di portare avanti la sua carriera senza mai trascurare la sua famiglia. A livello stilistico le sue opere sono molto vicine al manierismo italiano e inoltre con l’uso di chiaroscuri e della luce artificiale, riprendono la tipica pittura caravaggesca.

Non solo pittrice, Tamara fu anche una raffinata stilista, una delle prime donne impegnate per l’emancipazione femminile, tra le prime artiste femministe a sfidare il difficile mondo maschile dell’arte con il suo stile di vita, ottenendo in pochi anni un enorme successo. A lei si sono ispirati grandissime celebrità come Madonna, Lady Gaga e marchi come Dolce e Gabbana. Tamara è oggi un’ icona femminile non solo per avere affermato il suo stile, ma anche per la forza dimostrata nel proseguire con costanza i propri obiettivi, senza mai scendere a compromessi. Scopo che richiama alla mente il motto latino “Per Aspera sic itur ad astra”. Il percorso espositivo offre un significativo confronto tra le opere della grande artista e i finalisti del concorso: Stephanie Holznecht, Heidi Fosli, Karin Monschauer, Alma Sheik, Krzysztof Konopka, Jorge Goncalves Romero, Swati Ghosh, Fredrik Olsen, Ernest Zawada, Malgorzata Blonska, Ulrich Wallner, Kinga Lapot Dzierwa e Sara Arianpour.

La finalità principale di questa mostra, come ha affermato la curatrice Margherita Blonsja Ciardi, è quello di promuovere l’integrazione tra diverse culture, la libertà, la dignità sociale e diritti di pari opportunità, ideali che ancora oggi faticano ad affermarsi in alcuni paesi.

Inoltre ho intervistato la curatrice Margherita Blonska Ciardi (Studio Artemisia) e di seguito riporto le sue risposte.

Quando è nato Studio Artemisia? E di cosa si occupa? Studio Artemisia Arte e Architettura è nato nel 2001. Si occupa come dice il nome, di Arte e Architettura – vista la mia doppia laurea in architettura ed arti visive – segue programmi culturali, progetti, installazioni, allestimenti, web design, grafica, pubblicazioni specializzate.

Perché ha scelto come nome proprio Artemisia? Ho studiato per anni l’opera e la vita di Artemisia Gentileschi e di Tamara de Lempicka, rimanendo colpita dalle loro storie. Mi è piaciuto intitolare lo studio “Artemisia” per trovare la stessa grinta che ha avuto nella vita Artemisia Gentileschi nell’affrontare e superare le avversità (oltretutto la parola Artemisia è composta dai verbi ” arte mi sia” che suonano come un annuncio).

Com’è nata l’idea di creare il Tamara Art Award? Mi sono sempre occupata ed interessata di Tamara de Lempicka, fin quando dopo la sua morte, era ancora poco conosciuta specialmente in Italia (anni ’80). Trovavo affascinante la sua vita piena di misteri.

Per quale ragione ha scelto Tamara come modello di questo concorso internazionale? Il concorso è nato nel 2021 durante la Biennale di Firenze come evento interno del programma. Commemorando Tamara de Lempicka promuoviamo gli artisti contemporanei che appoggiano il messaggio dell’arte e della vita di Tamara, a sostengono degli ideali di libertà e pari opportunità tra i sessi. Studiando da decenni Tamara de Lempicka trovo la sua attività una risorsa importante per gli artisti contemporanei, un esempio per trovare il proprio stile espressivo, e anche per affrontare la carriera.

Qual è dunque l’obiettivo di questo concorso?
L’obiettivo del concorso è di divulgare la conoscenza delle opere di Tamara de Lempicka sostenendo gli artisti contemporanei che in qualche modo si riconoscono in lei, nella sua vita e nella sua attività artistica.

Rebecca Colasante

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