Una canna da pesca situata proprio nel mezzo dell’esposizione. Questo e non solo vi colpirà alla mostra “UNCONFORT ZONE: Una scomoda immersione nei lavori di Aviv Wolfson” promossa da ArtPlatform e curata da Dafne Crocella negli spazi di Micro Arti Visive di Paola Valori. L’artista israeliana ha voluto ricreare per la sua prima mostra in Italia, un ambiente subacqueo – in parte inquinato in parte ancora vergine – una provocazione, un invito a riflettere sul tema dell’inquinamento e dell’ambiente. La mostra inaugurata alla presenza di un pubblico numeroso, è un’installazione partecipativa, pensata per creare “disagio” nello spettatore attraverso una totale immersione nella “uncomfort zone” appunto, in un mondo minacciato dai rifiuti. I visitatori sono quindi invitati a riflettere su tematiche estremamente attuali e preoccupanti come quelle ambientali, la salvaguardia e la tutela. Non possiamo perciò far finta di nulla, dobbiamo agire tutelando la nostra terra per le future generazioni. Questi e altri quesiti saranno il focus della mostra, rinforzata nei contenuti anche da un originale evento performativo dal titolo “Oceanwaste” di Elisa Bongiovanni. Un altro evento di Slow Art condotto da Dafne Crocella, sarà previsto nell’ambito della mostra lunedì 5 dicembre alle 18,30. L’esposizione resterà visitabile fino al 7 dicembre negli orari di galleria.
Rebecca Colasante.













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